Festa di fine estate


“Siamo una squadra fortissimi fatta di gente fantastici” cantava Checco Zalone nel 2006 e quel ritornello tanto famoso, noi della Ciclistica Sampolese, ogni tanto lo canticchiamo. Lo abbiamo intonato anche venerdì scorso, 15 settembre, presso la nostra sede in occasione della riuscitissima APERICENA, una serata nata così per caso, per la necessità di smaltire bottiglie di Prosecco in eccedenza dalla cantina del tesserato Sangermano. Come dire no ad una tale richiesta? Come dire no alla preghiera di un neo tesserato? Una squadra di tesserati fortissimi non trova ostacoli – o se li trova li supera – e in quattro e quattr’otto ti organizza una “Festa di fine estate”. Tigelliera per abbrustolire le fette di pane, lardo di Colonnata, erbazzone, pane e salame, una punta di Parmigiano-Reggiano, alette di pollo, chizze di pasta sfoglia, gelato, nocino superalcolico, liquore al caffè, birra ed innumerevoli bottiglie di Prosecco. Visto il successo e constatata l’euforia dei numerosi partecipanti sarà doveroso riproporre nuovamente per l’anno prossimo la Festa di Fine estate e calendarizzarla con almeno 20 punti per la Classifica del Campione Sociale.

6 agosto 2017: la prima volta al passo del Cerreto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che ci ha inviato Seila.


“Sono molto contenta, felice di aver raggiunto ieri per la prima volta il Passo Cerreto in bicicletta. Non sarà forse da annoverare nella serie della grandi imprese però la giornata di ieri la ricorderò con piacere perché l’ho trascorsa serenamente, senza paura e senza preoccupazione. Non avevo al mio fianco l’amato Davide ma tre amici che si sono dimostrati ottimi compagni di viaggio e che voglio ringraziare ancora una volta a distanza di ventiquattro ore. Mauro, Raffaele ed Ermes si sono dimostrati ottimi gregari, mi hanno guidato, curva dopo curva, strappo dopo strappo, rettilineo dopo rettilineo fino a bordo lago, incoraggiandomi continuamente e informandomi in modo dettagliato sulle asperità del percorso. E’ stato facile così per me
pedalare al loro fianco e raggiungere la meta finale ed è stato bello aver incontrato sulla via del ritorno il mio amatissimo Davide. Aver raggiunto il lago prima del suo arrivo mi ha strappato un sorriso in più anche se devo ammettere che lui, poverino, era partito da San Polo in bici mentre io ero partita da Vetto. Al lago del Cerreto ho potuto anch’io così vedere per la prima volta la bellissima festa che si tiene ogni prima domenica d’agosto, ho potuto constatare la presenza di migliaia di persone, ho potuto ammirare la lunghissima bandiera che tanti alpini tenevano per mano, ho potuto apprezzare la brezza degli ultimi chilometri prima di giungere sul passo e, per ben due volte, ho potuto assaporare la freschezza dell’acqua alla fontana dell’amore. Peccato solo che a quella fontana …. non ci fosse al mio fianco anche Davide!”.

30 luglio 2017 – MONTE PASUBIO E RIFUGIO PAPA


Domenica 30 luglio è stata portata brillantemente a termine l’escursione sul Monte Pasubio e al Rifugio Papa. Già calendarizzata negli anni scorsi ma mai effettuata per le condizioni atmosferiche avverse, la riuscita della manifestazione ha reso finalmente felici tanti tesserati ed in modo particolare Luigi Rovacchi, ideatore ed organizzatore della bella ed impegnativa pedalata. A testimonianza della riuscita dell’evento ciclistico possono bastare alcuni riconoscimenti postati sul gruppo WatsApp di mountain bike che riportano un: “Grazie Luigi per l’ottima giornata organizzata perfettamente, alla compagnia e ai fotoreporter per le bellissime immagini” ed un conclusivo: ”Tutto perfetto” che non ammette dubbi. A seguito di tale dimostrazione di affetto e riconoscenza abbiamo contattato direttamente Luigi che ci ha così commentato la giornata trascorsa in bicicletta: “Partenza ore 6:00 puntuali. Viaggio senza intoppi fino a Pian delle Fugazze. Troviamo delle tracce di pioggia per strada ma arrivati lì abbiamo trovato un tempo splendido per cui partiamo carichi come le molle. Siamo io, Davide, Seila, Daniela, Giuseppe, Imer, William, Carlo, Paola, Filippo, Fabrizio, Federico, Waghen. Affrontiamo i primi 8/9 km di strada militare nel sottobosco e ce la giochiamo in velocità con numerosi escursionisti a piedi fino all’ultimo tornante prima della galleria Generale d’Havet. Il fine non è di dimostrare chi è il più forte ma evitare di arrivare al Rifugio Papa quando le cibarie sono già finite. Arrivati alla galleria – dove un gentile escursionista cui avevamo chiesto di farci una foto ci ha detto: “Non so se l’ho fatta!” – abbiamo scoperto che ne aveva fatte ventiquattro. Attraversiamo la galleria e davanti a noi, ragazzi, si apre uno spettacolo unico. C’è la Strada degli Eroi che sale scavata nella roccia sulle pareti verticali a precipizio sulla Val Canale. Sono 2-3 km che ci porteranno fino al Rifugio Papa e che percorriamo in almeno un’ora, non meno, visto le numerose soste fotografiche. Da segnalare branchi di corvi, aquile, stelle alpine quante nessuno di noi penso non ne avesse mai viste, ma anche un momento di terrore quando Davide ha provato ad issare Seila su uno spuntone roccioso, la quale Seila in presa al panico ha promesso non so quali favori al consorte (…..) purché non la lasciasse cadere nel vuoto. Superato questo terribile momento arriviamo finalmente al Rifugio ma il traffico da Ferragosto, come sulla spiaggia di Rimini, ci induce a proseguire. Che cavolo! Abbiamo della gente nel gruppo che ha fatto la Dolomite Superbike e qui i ragazzi hanno ancora molte energie da spendere quindi procediamo in salita verso la Cima Palon per il sentiero storico monumentale dove troviamo l’arco romano, che è stato il punto massimo di avanzata austroungarica, la chiesetta di Santa Maria del Pasubio in memoria dei soldati morti e un vasto campo trincerato ma soprattutto troviamo un piccolo rifugio gestito da simpatici alpini di Vicenza che, sotto alcuni gazebi, ci rifocillano con pasta, salumi, formaggi, caffè e soprattutto vino. Qualcuno ha avuto l’ardire di chiedere birra ma è stato fulminato con lo sguardo e redarguito con un: “Abbiamo solo vino!”. Durante il pranzo abbiamo poi avuto modo di confrontare i nostri miseri zaini con quello di un esperto montanaro dove all’interno del suo aveva più o meno tre cambi completi, alimenti per una settimana, vino per altrettanto tempo e cicchetti di sconosciuta provenienza. Volume dello zaino più o meno un metro cubo e peso sconosciuto ma sicuramente considerevole. A questo punto dopo il pranzo avevamo due scelte, o proseguire in cima al dente italiano dove vedevamo in lontananza alcune persone oppure adagiarci sull’erba per una pennica. Lascio indovinare che cosa abbiamo fatto. Dopo la pennica – alcune chiacchiere e foto con quelli che erano diventati i nostri amici alpini – siamo ritornati verso il rifugio Papa e da lì verso valle per la strada degli Scarrubi. Qui veramente altro versante e altro spettacolo. Scendiamo rapidamente di quota dai 2000 metri che eravamo circa, attraverso una lunghissima discesa un po’ scassata che ci porterà a Malga Campiglia e Bocchetta Campiglia, dove inizia la strada delle 52, e quindi a Passo Xomo. Da Passo Xomo abbiamo preso l’asfalto per Ponte Verde poi gli ultimi 3 km veramente assassini su asfalto con pendenze fino al 15% per arrivare al punto di partenza di Pian delle Fugazze, veramente stremati ma felici. Inconvenienti… Problemi di pneumatici per Waghen e Davide ma risolti brillantemente. Metterei una nota, una segnalazione che è questa: “Ottimo comportamento da parte di tutti i partecipanti ma secondo me una menzione particolare per Paola e Filippo (moglie e figlio di Carlo) per la tenacia che ci hanno dimostrato sia in salita che in discesa, non hanno mollato veramente mai”. In tutto percorsi 33 km con dislivello di circa 1200 m. Questo è quello che abbiamo fatto”.

A casa di Robic

Il 22 e 23 luglio a Civago sarà grande festa, ma niente Notte Bianca o Notte Rosa, sarà la Festa d’estate della Ciclistica Sampolese o meglio, sarà la festa che Robic organizzerà per la Ciclistica Sampolese. Ciclisti in MTB e BDC si ritroveranno fin da sabato alle pendici del Cusna, nel tratto più alto della Valle del Dolo per partecipare al Civago Campo Base giunto alla 2° Edizione. Ciclisti, mogli e figli, compagne ed amici tutti insieme per trascorrere una due giorni sicuramente intensa dove la bicicletta non sarà la sola protagonista. Si monteranno le tende e si stapperanno birre, si giocherà a pallone e si sorseggerà birra, si preparerà la griglia e si tracannerà birra, si mangerà un boccone e si ricorderanno fatti, episodi, successi e fallimenti, si brinderà a quel che è stato e a quel che sarà. Fin d’ora possiamo dire che sarà un successo, fin d’ora possiamo dire che sarà una nottata alcolica, forse moderatamente alcolica di sicuro una due giorni esageratamente coinvolgente. Peccato non esserci. Grazie Robic

Noi saremo a Villabassa

La Dolomiti Superbike è la gara di MTB in Alto Adige per eccellenza, una gara di MTB nelle Dolomiti tra le più Noi saremo a Villabassa
La Dolomiti Superbike è la gara di MTB in Alto Adige per eccellenza, una gara di MTB nelle Dolomiti tra le più spettacolari in tutta Europa. Saranno 4500 i partecipanti, tra professionisti della MTB e ciclisti per hobby dall’Alto Adige ma anche dai vari Paesi Europei, che di anno in anno raggiungono Villabassa per trasformare le loro vacanze in bicicletta in Alto Adige in un appuntamento divenuto ormai imperdibile. La Dolomiti Superbike è il must per chi adora la mountain bike e questo paesino in Val Pusteria è il cuore pulsante delle due ruote nelle Dolomiti e nelle Alpi in generale.
La Ciclistica Sampolese sarà presente sabato 8 luglio 2017 a questa straordinaria e difficile manifestazione con ben 13 tesserati Percorso corto 60 km: Seila e Fabrizio
prevede un dislivello di 1785 m, con altitudine massima posta ai 1688 m ed è caratterizzata da 10 km di asfalto, 36 km di sterrato, 1,3 km di sentiero (single trail) e 13 km di ciclabile asfaltata. Percorso lungo 113 km: Andrea, Carlo, Daniele, Davide, Enzo, Fabio, Francesco, Imer, Moreno, Roberto e Vanni
con un dislivello di 3357 metri di dislivello ed altitudine massima ai 2014 m di Prato Piazza, prevede 12 km di asfalto, 79 km di sterrato, 2 km di sentiero (single trail) e 20 km di ciclabile asfaltata.
Nell’augurare a tutti i tesserati una giornata ricca di soddisfazioni e di emozioni il Presidente della Ciclistica Sampolese coglie l’occasione per ricordare a tutti i partecipanti che essere tesserati CAI può risultare molto vantaggioso. Il recupero con elicottero ai tesserati CAI è gratuito.
Forza e coraggio, al vostro ritorno Vi festeggeremo con il nostro frizzante Prosecco!

Noi saremo a Villabassa